Canto di spine è prima di tutto un sogno. Un grande sogno che è diventato poesia elettrica… vera, reale, unica, vicina agli occhi ed al cuore.
Alcuni lo considerano l'album d'esordio più ambizioso, articolato, ricco di idee, segnali, ospiti, percorsi, contributi, mai realizzato in Italia.
Nessuno aveva mai tentato prima di riunire in un unico progetto i versi dei più grandi poeti del nostro paese, creando quella che è di fatto la prima antologia sonora della poesia italiana.


"Trovare un linguaggio per esprimersi è uno degli aspetti più affascinanti del mestiere di musicista. Provarci, partendo dalla poesia, è ancora più stimolante. Da una voglia di ricerca, con la "semplice" ambizione di far suonare i versi degli autori più significativi del Novecento, nasce "CANTO DI SPINE". Leggere un libro o suonare una chitarra sono gesti consueti, sfogliare una chitarra e far suonare un libro, invece, sono azioni immaginifiche. E' l'effetto avvincente di questo lavoro, dove il ritmo stesso della poesia diventa musica, dove i versi di un poeta, insieme alla musica, riescono a mettere in sintonia le due forme d'arte creando un' emozione nuova. Ho deciso di produrre questo disco perché amo la poesia e amo i musicisti non allineati."

Franz Di Cioccio dal retro del cd

Franz Di Cioccio è stato il vero e proprio "motore discografico" del cd. A lui dobbiamo molto, primo fra tutto l'aver creduto in noi, nel progetto e l'aver convinto i discografici a sostenerlo. E poi in Sala d'incisione ha fatto un lavoro enorme per migliorare il tutto, sempre discutendo e rapportandosi con noi. Alcuni brani hanno fatto un bel salto di qualità grazie alle sue bacchette ed alle sue intuizioni. Il rapporto è stato costruttivo al massimo, non privo di contrasti, ma sempre onesto e funzionale. Tra l'altro ama davvero molto la poesia. Troviamo sia stato un onore lavorare con lui, che è prima di tutto un uomo di grande personalità e valore e poi un musicista con abilità ed esperienze enormi...


Canto di spine è uno uno strumento nuovo che può fornire un importante contributo per avvicinare le persone (ed i giovani e gli studenti in particolare), alla poesia ed alla letteratura italiana. Il CD, realizzato in parziale collaborazione con le Consulte provinciali degli studenti e con la partecipazione attiva di quindici studenti di Modena e due di Biella e La Spezia (che hanno suonato e cantato con il gruppo), traspone in forma canzone poesie di grandi autori del nostro paese, con l’inserimento di Fabrizio De Andrè e dei versi di Elisa Brauns, ex paziente di un ospedale psichiatrico.
Il disegnatore milanese Maurizio Rosenzweig ha interpretato con efficaci ritratti i volti dei poeti (tranne quello di De Andrè, a cura del genovese Alessio Baroni). I proventi saranno devoluti per scopi solidali ad EMERGENCY, in accordo con la ASSOCIAZIONE VITTIME DEL SALVEMINI 6 DICEMBRE 1990 di Casalecchio di Reno BO. I fatti del Salvemini (un caccia militare in avaria precipitò sull’istituto Tecnico Salvemini, causando la morte di dodici studenti e il ferimento di ottanta persone, con un prosieguo giudiziario della vicenda che rappresenta una delle pagine più buie della recente storia italiana), hanno un forte peso nel lavoro: una traccia del cd è costituita da uno stralcio della lettera letta da una studentessa ai funerali delle vittime, l'Associazione ha concesso il suo Patrocinio, è stato inserito un commento sui fatti in questione ed una foto; l'opera è espressamente dedicata alle vittime.
In copertina la più famosa poetessa italiana vivente: la settantenne Alda Merini... seminuda... (foto di Giuliano Grittini: "La libertà del corpo", esposta anche alla Biennale di Venezia), un’immagine bellissima e provocatoria, che rappresenta al meglio la poesia, il lavoro. La bellezza… non ha età.