FARE MEMORIA
Uno dei nostri scopi consiste nel "fare Memoria".
Lo strumento che usiamo è l'improvvisazione in forma canzone.
FARE MEMORIA non vuol dire ricordare. Vuol dire rileggere un fatto, una persona, uno scritto, trasportarlo nel presente, renderlo attuale, vicino; far sì che, con un linguaggio sonoro aggiornato ai tempi, possa trasmettere nuove emozioni e stimoli, avvicinare a quei fatti ed a quegli scritti.
Rendere canzone "l'oggetto" dell'evento (scritti di partigiani in un sito della Memoria, testi dal volume che viene presentato in una libreria, che sia una raccolta di poesie, un saggio sul Giallo, su Tolkien o sul movimento anti globalizzazione o un romanzo), credo possa coinvolgere o comunque creare interesse in chi ascolta. Un concerto di libri è l'idea di fondo. Non noioso, pesante o retorico: batteria e basso che pompano, chitarra distorta ed un cantante con un libro in mano sul palco!
Riuscire a fornire stimoli può essere l' obiettivo da raggiungere.Il concetto di "trasmissione della Memoria", anche in riferimento esplicito alle nuove generazioni, è uno dei problemi morali del nostro tempo; potrebbe ricevere rinnovata linfa da questo modo di lavorare. Non sempre peraltro questa idea viene recepita positivamente, spesso (ed è un paradosso), negli enti ed associazioni preposti a questi scopi, non viene riservata l'attenzione dovuta al problema. Spesso per disattenzione, a volte, comprensibilmente per una questione di età.
Proprio gli eredi di Primo Levi ne sono un esempio clamoroso: essi negano infatti aprioristicamente a chiunque le liberatorie necessarie per le trasposizioni o gli adeguamenti delle opere dello scrittore piemontese. Di fatto, quello che è indubbiamente il più significativo patrimonio letterario mondiale sull' Olocausto non può essere in alcun modo riletto con linguaggi attuali.Restano naturalmente i libri, in un paese come il nostro, agli ultimi posti in Europa per numero di libri letti e comprati all'anno per abitante. E questo dato, con l'avvento delle nuove tecnologie, è destinato a stabilizzarsi se non a peggiorare. Nel silenzio generale che lo accompagna, il problema Levi, fa un rumore assordante, che pochi oggi riescono a sentire.
STE