Stefano Bruzzone (GE), antifascista, rappresentante del gruppo musicale genovese Altera (proponente del progetto sul CD a Fossoli del 25 aprile 2000).


INTERVENTO AL CONGRESSO
(Abano Terme, 30.03.01)


Cari amici,
spero innanzitutto che perdonerete questa espressione così confidenziale. Non conosco nessuno di Voi e la differenza d'età è evidente. Non posso però che usare la parola "amici", visto il rispetto, la stima e la riconoscenza che provo per Voi… Voi che insieme a tanti altri uomini e donne siete riusciti a costruire il ponte ideale che ha portato il nostro paese dal fascismo alla democrazia. Ho ben chiaro chi mi sta davanti.

Mi chiamo Stefano Bruzzone, vengo da Genova, ho 33 anni e sono un musicista rock, iscritto all' ANPI.
La mia presenza qui è dovuta ad un documento che trovate nelle Vs. cartelle, dal titolo eloquente: "Chi non ha Memoria non ha futuro". Il tema, fondamentale, è quello della trasmissione della Memoria ai giovani, attraverso un progetto, un'idea che ho proposto personalmente ad ANPI & ANED.

Resistenza e Deportazione, rapportate ai giovani, sono tra i temi più cari al gruppo cui appartengo, che si chiama Altera. Qualche esempio: il testo di un ns. brano sulla Resistenza è stato pubblicato su "Patria" nel 1998, abbiamo trasposto in canzoni rock le più note poesie di Primo Levi sulla Deportazione, abbiamo suonato, in collaborazione con la sezione Aned di Prato, in Austria ad Ebensee (Sottocampo di Mauthausen), e poi in Germania a Friburgo, proiettando i versi di Levi in tedesco. Il 25 Aprile 2000, invitati dalla Fond. Fossoli, abbiamo proposto una performance speciale nell'ex Campo di Concentramento di Fossoli di Carpi.

La registrazione di quel concerto ci sembra una testimonianza significativa e potenzialmente molto importante. A Fossoli proponemmo, dati il luogo ed il giorno, solo ed esclusivamente poesie, scritti e stralci da lettere di partigiani ed ex deportati, tutto in forma di canzone (quella seria, attenta, rigorosa). Esempi: Walter Fillak (combattente genovese), Odoardo Focherini (un "Giusto" di Carpi che fu imprigionato a Fossoli), estratti dalle famigerate Leggi razziali, voci di partigiani ed altro…
Inoltre l'ex deportato a Fossoli Ettore Malpighi, presente tra il pubblico, spontaneamente lesse i versi de "Il tramonto di Fossoli" di P. Levi e parlò della sua esperienza.

Vorremmo realizzare, pubblicare e distribuire un CD ricavato da quella giornata, regalando simbolicamente le registrazioni all'ANPI, chiarendo che siamo disponibili a rinunciare ad ogni forma di guadagno.
Vorremmo valutare insieme a Voi come utilizzare il CD (se regalarlo ad es. nelle scuole, allegarlo a riviste come "Patria", "Triangolo rosso" od altre o farlo uscire nei negozi di dischi, con proventi riutilizzati per scopi sociali o legati alla Memoria.
Ci piacerebbe anche aggiungere un messaggio o una testimonianza di un partigiano e di un deportato.
Crediamo molto in questa idea, che potrebbe dare un contributo serio, innovativo, rivolto ai giovani, per la trasmissione della Memoria.

Abbiamo già ottenuto il Patrocinio del Comune di Carpi e dell'Associazione culturale nazionale "Sandro Pertini" di Firenze, l'interessamento (anche economico), da parte di "Radiobruno" (la più importante emittente radiofonica emiliana), una forte adesione da parte della sezione ANPI di Carpi.

Il nostro CD, proposto da giovani e pensato per i giovani, è lì, nelle Vostre mani. La sua realizzazione dipende da Voi, è Vostro.


Cari amici, per concludere mi permetto di rivolgerVi un invito: aprite le porte dell'Associazione ai giovani.
Nella relazione del Vicepresidente Tino Casali ho apprezzato particolarmente due passaggi: quello sulla "Strategia della Memoria" e proprio quello sul ruolo dei giovani.
I due argomenti si intrecciano: una "Strategia della Memoria" è urgente, oggi più che mai. Il tempo non aspetta nessuno: più di mezzo secolo ci divide da quei fatti, la scuola non è ancora riuscita a dare un contributo importante, la politica oggi è sempre più preoccupante, orfana di idee e di contenuti forti…
Occorrono soprattutto nuovi linguaggi e strumenti, che si uniscano al rigore dell'informazione ed a una continuità. Uno tra i tanti segnali preoccupanti di questo ultimo periodo: leggo dal quotidiano "La Repubblica": "Seminario nazista in un Liceo di Palermo"… Cosa dire?

L'Associazione e i giovani: le nuove leve devono entrarvi, e dalla porta principale; contribuire a portarla avanti, non permettere che il tempo la cancelli e ne elimini o riduca il peso. Sarà un passaggio non facile, occorrerà trovare modalità e percorsi adeguati, anche a livello statutario; sarà comprensibilmente difficile per molti da accettare, ma il prezzo che si pagherebbe in caso contrario sarebbe altissimo. Il tempo, lo ricordo ancora, è un nemico insuperabile.

L'aver inserito nelle cartelle dei delegati il documento di un gruppo rock e la mia presenza qui oggi sono segnali di apertura chiari ed importanti, che spero vadano proprio in questa direzione.
Ringrazio il Segretario Mazzon e la sig.ra Cerulli per la disponibilità. Grazie a tutti Voi per l'attenzione.


Stefano Bruzzone
In rappresentanza del gruppo musicale ALTERA (GE)