ALTERA nasce a Genova a fine Luglio ' 96, preceduto dall'esperienza ALTERAMA (fondata da Davide Giancotti con altri musicisti nel 1993): la voglia di trovare una propria via per quello che si pensava potesse essere il rock cantato in italiano, tralasciando i canoni classici della canzone all'italiana, ma utilizzando più massicciamente l'elettronica.


"Gli ALTERAMA erano un gruppo che mi affascinava perché mi dava la possibilità di esprimermi a tutto campo con la chitarra e la creazione di nuovi suoni" (Da)


Nell'estate del 1996 avviene l'incontro con Stefano Bruzzone, che in quel periodo si occupava di un circolo e della gestione di uno spazio. Proprio in quel luogo (una scuola dismessa), il gruppo dark cittadino ("Neverclouds"), di un amico in comune, deve tenere un concerto e chiede a Davide ed al bassista che suonava con lui, di dar loro una mano quali fonici. Stefano (proveniente da band genovesi quali "Stampede!" e "Torquemada" e da esperienze a 360° come presentatore, ufficio stampa, organizzatore, ecc.), partecipa in qualità di ospite, cantando "Bela Lugosi is dead" (Bauhaus) e Curami (Cccp). Il giorno seguente i due si presentano con una cassetta con una manciata di pezzi degli ALTERAMA, che fanno ascoltare insieme a Stefano sulla sua Skoda…


"Fu un incontro "allegro"…Loro si erano appena separati dal cantante, io avevo appena perso e male il gruppo che stavo formando, loro non lavoravano e tutti eravamo piuttosto giù per motivi personali… " (Ste)


"Quando ho sentito cantare "Curami" (pezzo dei C.C.C.P.) da Stefano ho capito subito che era la persona giusta: un cantante rock a tutti gli effetti!" (Da)


"Trovai i loro pezzi molto interessanti e soprattutto "lavorabili", pieni di potenzialità… pensai che riducendo il loro approccio "wave ' 80" ed aggiungendo un po' di sana cattiveria si sarebbe potuto combinare qualcosa di buono: solo i testi e le parti vocali non mi sembravano adatti, malgrado il loro ex cantante fosse decisamente più bravo di me" (Ste)


"Il nostro ex cantante era molto bravo, ma non andava oltre la voce e a noi non bastava"(Da)


Stefano accetta ed entra nella band. Allora la sala prove era un piccolo fondo in pieno centro storico, insonorizzato con i contenitori delle uova e dotato di un piccolo servizio. Senza finestre, aveva il soffitto basso, era comunque un posto adatto per un trio chitarra, basso, voce e batteria elettronica, dove ovviamente si provava "in cuffia". Quasi al ritmo di un brano a prova, Stefano arrivava con un testo nuovo ed una bozza di linea di voce per i brani di quel nastro sentito sulla Skoda. Gli altri con pazienza rimodellavano e modificavano i brani. Suonavano anche qualche cover: "Paese scarpa" (Skiantos), "Annarella" e "Curami" (Cccp), "Until the end of the world" (U2)…


"Stefano non andava: il bassista voleva liquidarlo e anche io non ero convinto, ma i testi erano un qualche cosa che non avevo mai sentito, mi piacevano (e io i testi non li ho mai considerati importanti!!!). Così provai ad assecondarlo nella sua interpretazione e le cose cambiarono…"(Da)


"per me era un momento eccitante, mi si delineavano con sempre maggior precisione potenzialità musicali che mai mi erano capitate, iniziavo a credere davvero nella storia…" (Ste)


E così da tutto questo canzoni nacque il primo album: "Livida speranza".
Stefano travasa nel progetto le sue esperienze e la sua personalità, non solo nei testi delle canzoni. Quindi l'idea di utilizzare voci, testimonianze e rumori nei brani, divenuta un vero e proprio marchio di fabbrica del gruppo (es. in GILGAMESH compaiono tra l'altro stralci dalla radiocronaca dell'assassinio di Oswald, dell'annuncio di un nuovo Pontefice, da discorsi di A. Hitler, rumori di battaglie campestri e con armi da fuoco, la benedizione del bombardiere "Enola Gay" in partenza per Hiroshima, nonché un recitato iniziale del cantautore dialettale genovese Sergio Alemanno)… Ed anche l'idea di una performance arricchita con luci ed altri materiali (neon colorati, luci strobo, sirene, megafoni, lampeggianti, ecc.), da poter gestire direttamente sul palco… Davide si occuperà sempre di collegamenti, interruttori, prolunghe ecc. e fornirà il proiettore per le diapositive, cui si arrivò poco dopo ragionando insieme. Delle immagini (poi scelte da Stefano), per un buon periodo si occupò il bassista. Chiameranno questa cosa "multimedialità operaia". E saranno tra i pochissimi gruppi da sempre con un cantante che deve anche pilotare con pedalini e pulsanti una serie di luci ed effetti visivi mentre canta…


"Nel periodo in cui conobbi Davide organizzavo delle feste dark (e non), per cui avevo una serie di luci, neon ed amenicoli a disposizione e venne naturale pensare di usarli in concerto. Addirittura scrissi il testo di "LIVIDA" immaginando la strobo piazzata davanti all'asta del microfono e puntata in faccia. E così fu" (Ste)


L'avvento di Stefano crea di fatto una modifica radicale nell'assetto degli Alterama, che sono diventati oramai cosa ben diversa ed allora anche il nome, eredità del vecchio cantante, viene modificato.


"Era tempo di cambiare nome al gruppo: il nome ALTERAMA aveva un suono molto psichedelico e new wave, era nato dall'unione delle due parole ALTER e DRAMA (azione alterata). Per non dare un taglio netto al passato decidemmo la mutazione del nome in ALTERA, aggettivo che indica fierezza, ma ha un suono molto duro..." (Da)


In poco tempo vengono mossi i primi passi: il gruppo esordisce (trio con drum-machine) con un concerto all'aperto nell'Agosto ' 96 a Masone GE, già con un set di pezzi propri e di luci autogestite…


"Ricordo bene come massacrai il primo pezzo: era "180 LE MIE SBARRE"…Dopo la prima frase mi svanii completamente tutto il testo… Chi ben comincia! Gli altri credo fossero allibiti! Per il resto ricordo un particolare: un buon numero di persone davanti, poi voltai le spalle al pubblico per una decina di secondi e quando mi rigirai… il vuoto! Nella piazza del paese iniziava lo spettacolo delle "fontane luminose"… (Ste)


ALTERA pubblica nel dicembre 1996 l'auto produzione su cassetta "LIVIDA SPERANZA". Sono passati solo 5 mesi e qualche concerto dalla festa nella scuola dismessa… Contiene i sei vecchi brani con nuovi testi, linee vocali ed arrangiamenti, uno nuovo di zecca "MADRE DEL MONDO" ed una rinnovata cover di "ANNARELLA" dei Cccp. Sono molto curate la grafica, la confezione, il libretto…Sulla copertina una scritta orgogliosa: "auto produzione"… Venne registrato "in casa" con un 4 tracce analogico…


"Era come una febbre, dovevamo buttare fuori subito tutta questa furia creativa, questa rabbia che avevamo dentro. Qualcuno a volte chiedeva perché un nastro e non un CD. Semplice, non avevamo i soldi…" (Ste)


"Ero convinto fosse la nostra grande occasione, si trattava di farci conoscere e poi tutto sarebbe stato più facile!" (Da)


"Cazzo, guardavo questi tizi pensando che 5 mesi prima manco sapevo che esistessero e ora avevo in mano un album e non solo, veniva recensito alla grande.. dopo che in 4 anni di gruppi non era successo quasi nulla !" (Ste)


Nel Febbraio ' 97 la band ottiene il patrocinio del Comune di Genova per le sue produzioni artistiche. Con 6 soli concerti sulle spalle decidono di presentare LIVIDA SPERANZA con un concerto gratuito. Organizzano loro (in collaborazione con la Circoscrizione di GE Sampierdarena), al Centro civico "Buranello" GE, portandosi come ospiti e "padrini" il cantautore Sergio Alemanno e Roberto "Freak" Antoni, leader degli Skiantos. E' il primo concerto importante di ALTERA. E' il 14 marzo 1997.
A seguire, dopo le prime canoniche esibizioni in locali (es: "Oasi", "Quaalude", "La Fenice", "Bykers", "Senhor do Bonfim", ecc.), ed in varie rassegne locali (es: "No playback" c/o Tendone Festa Unità GE Foce, Centro sociale Inmensa - inaugurazione, "Oltre il juke box" - GE Pegli, Sala P. Germi GE), organizzano in proprio altre manifestazioni, quali "Donne dietro le sbarre" per l' 8 Marzo, in collaborazione con Amnesty International e Coordinamento naz. Silvia Baraldini, (ospite Gabriella Guarino) e………a Villa Scassi GE ; vengono denunciati dai carabinieri per un concerto terminato oltre l'orario previsto (GE Pontedecimo, per l'Associazione "Stati di allucinazione"), appoggiano la lista elettorale del sindaco uscente Sansa con un concerto ("Cisterne del Ducale" GE), suonano per strada (Via Cantore GE S.Pd'A. e San Giovanni Battista GE Sestri). Ad ottobre ALTERA suona al 1° SALONE DELLA MUSICA a Torino (stand Arci). L'anno 1997 si chiude con una performance splendida, che segna anche l'esordio del primo batterista di ALTERA, Christian "Ch" Melfa: il gruppo suona in un salone dell'ex ospedale psichiatrico di Cogoleto GE, per gli ex pazienti, il pomeriggio della vigilia di Natale. Sarà la prima di una serie di performance particolari che segneranno la storia del gruppo.


"L'esigenza di un batteria "vera", reale, si era fatta insopprimibile. Trovammo questo vichingo dai capelli lunghissimi, Christian, che si trovò ad esordire in… manicomio. Portò con sé un paio di aste, sulle quali fissò piatti, rullante e percussioni varie. Suonò in piedi, la sua "batteria" era bellissima. Su una lavagna scrivemmo un testo creato dai pazienti e ne nacque una canzone, poi suonammo quello che gli ex pazienti chiedevano. Fu una festa stupenda, con un calore umano che non ho mai più ritrovato. Quando andammo via ci salutarono chiamandoci per nome, dalle finestre… Christian capì al volo che non era entrato proprio in una band qualunque" (Ste)...